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Club del BuonSensoUna rete per un mondo migliore

Approfondimento — Economia Solidale

Perché serve un'altra economia

Prima di spiegare come funzionano i crediti del Club, conviene spiegare perché esistono. Cioè come viene creato il denaro che usiamo tutti i giorni, e chi ci guadagna. Scritto per chi non è economista.

Una premessa onesta. Questo testo semplifica di proposito argomenti economici molto complessi: serve a far riflettere e discutere, non sostituisce lo studio della materia. Alcune posizioni sono una lettura critica del sistema attuale, non verità assolute. Per approfondire si vada alle fonti ufficiali — BCE, Federal Reserve, Congressional Budget Office — elencate in fondo alla pagina.

Da dove parte il ragionamento

Il Club ha un solo scopo: diffondere il buonsenso come principio con cui si organizza una società, cioè più sopravvivenza, uno stile di vita migliore e più abbondanza per il maggior numero possibile di esseri — persone, animali, piante — senza dimenticare la parte spirituale della vita. La definizione completa sta nella Carta dei Valori.

Sui pilastri pratici ci torniamo in tutta la pagina, ma sono questi:

  • tre criteri per valutare qualsiasi cosa: sopravvivenza, abbondanza, qualità della vita;
  • due regole auree come fondamento etico;
  • quattro livelli di scambio universale;
  • un sistema di crediti — anche su tecnologia blockchain — come alternativa etica alla valuta corrente;
  • il vero valore di una società: l'aiuto reciproco;
  • la collaborazione fra persone responsabili e razionali, per ridurre il caos e permettere la crescita personale.

Detto in breve: un'organizzazione civica che offre strumenti pratici per costruire una società su criteri misurabili di benessere collettivo. Il buonsenso, qui, è un metodo: si valuta un'azione o un sistema misurando quanto migliora davvero la sopravvivenza, la qualità della vita e l'abbondanza del maggior numero di persone.

1. Come funziona davvero il denaro

La moneta moderna si chiama valuta fiat: non è più ancorata alle riserve d'oro, viene creata essenzialmente come debito.

In pratica: il governo ha bisogno di denaro, quindi emette titoli di debito — i Buoni del Tesoro americani, i BTP italiani — che vengono comprati da banche, fondi e investitori.

La banca centrale crea denaro digitale — la cosiddetta moneta scritturale — dal nulla, a costo praticamente zero, inserendo numeri in un computer. Le banconote di carta, al contrario, costano qualcosa da produrre: pochi centesimi l'una, indipendentemente dal valore stampato sopra. La differenza tra il costo di produzione e il valore nominale genera un profitto enorme per chi emette il denaro: si chiama signoraggio. Chi ha il potere di creare denaro acquisisce ricchezza reale a costo quasi nullo; il resto della società accetta quel denaro in cambio di beni, servizi e lavoro concreti.

Il punto critico è questo: il sistema crea il denaro del prestito, ma non quello necessario a pagarne anche gli interessi. Quei soldi “in più” semplicemente non esistono nel sistema. Ecco perché il debito pubblico tende a crescere sempre.

Il governo poi immette quel denaro nell'economia pagando strade, scuole, polizia, vigili del fuoco.

Il denaro è come il sangue in un corpo: tiene in circolazione beni e servizi. Se circola troppo poco, o si concentra in troppe poche mani, la società si ammala.

2. Da dove vengono gli squilibri

Quasi tutto il denaro, oggi, è digitale. Il contante è una piccola parte della moneta in circolazione — si stima tra il 3% e il 10% a seconda del paese e della definizione. Il resto sono numeri gestiti da banche e da reti private come Visa e Mastercard.

Ogni pagamento digitale ha una commissione. Una piccola quota si sposta da chi produce — negozianti, artigiani, agricoltori — al sistema finanziario. Una banconota da 100 dollari, dopo trenta o cinquanta passaggi di mano, vale ancora 100 dollari; un pagamento con carta riduce ogni volta l'importo che arriva a destinazione dell'1–3%. Negli Stati Uniti banche e intermediari raccolgono così decine di miliardi di dollari all'anno.

La finanza non crea beni reali. Genera denaro dal denaro, senza produrre cibo, oggetti o servizi utili nella vita di tutti i giorni. E più il capitale resta fermo e accumulato, meno denaro circola nell'economia che produce cose tangibili.

3. Il costo reale: gli interessi sul debito americano

Un esempio concreto rende tutto più chiaro. Gli Stati Uniti spendono ogni anno una cifra enorme solo di interessi sul debito nazionale: stime recenti parlano di una forbice tra 880 e oltre 1.000 miliardi di dollari. È un numero che cambia in fretta: chi vuole il dato aggiornato lo trova su U.S. Treasury – Fiscal Data o al Congressional Budget Office.

Alcune proporzioni, per capire l'ordine di grandezza:

  • la spesa per interessi è cresciuta molto negli ultimi anni, soprattutto dopo i rialzi dei tassi dal 2022;
  • rappresenta una quota crescente del bilancio federale;
  • in alcuni anni fiscali recenti ha superato — o si è avvicinata alla — spesa militare, a seconda che si contino gli interessi lordi o netti.

Un chiarimento utile, per non prendersela con il bersaglio sbagliato: questi interessi non vanno soltanto “alle banche”, ma a tutti quelli che detengono titoli del Tesoro americano — fondi pensione, assicurazioni, fondi d'investimento, investitori stranieri come Cina e Giappone, e privati cittadini. Resta però che chi ne beneficia di più è chi già possiede grandi quantità di capitale.

4. Democrazia e peso del denaro

Il denaro è uno degli strumenti principali con cui chi ha forti interessi economici può influenzare la politica. Il meccanismo è noto e molto studiato: i politici hanno bisogno di finanziamenti per le campagne elettorali, e chi dispone di grandi capitali può offrire sostegno in cambio di leggi favorevoli. Col tempo il rischio è che le istituzioni rappresentino sempre meno la maggioranza dei cittadini.

Un caso storico documentato è quello di William Randolph Hearst, il magnate della stampa americana a cavallo del Novecento, legato al cosiddetto “giornalismo giallo”: un uso sensazionalistico dei giornali che ha plasmato l'opinione pubblica e ha contribuito al clima che portò alla guerra ispano-americana del 1898. Lontano nel tempo, ma reale: i grandi interessi privati possono orientare informazione e politica.

5. La proposta: i crediti del Club

Difficilmente i governi cambieranno il sistema dall'alto. Quindi il cambiamento deve venire dal basso, da cittadini più consapevoli e attivi. È da qui che nascono i Buoni Sconto del BuonSenso — i crediti del Club: per brevità li chiamiamo così, ma sono la stessa cosa.

Qualcuno aiuta

Una persona aiuta gratuitamente qualcun altro: un lavoro, un servizio, l'insegnamento di un'abilità, qualsiasi contributo utile.

Il Club certifica

Emette un certificato — un credito, o voucher — che rappresenta quell'aiuto dato.

Il credito va a chi ha aiutato

Non a chi ha ricevuto l'aiuto, e non a chi ha speso di più.

Si spende nella rete

Chi lo ha in mano lo scambia con cibo, beni o servizi presso i negozi che partecipano al progetto — non le grandi catene.

In cosa è diverso da un normale buono sconto

Buono tradizionale Credito del Club
Usato una volta e buttatoContinua a circolare
Controllato da grandi aziendeResta tra negozi locali e cittadini
Premia il consumoPremia l'aiuto reciproco
Valore stabilito dall'altoValore basato sull'aiuto realmente dato

Più le persone si aiutano, più crediti vengono creati: sangue nuovo per un'economia sana ed etica.

Servono regole chiare contro speculazione, prestiti, inflazione e deflazione. I crediti possono essere di carta o digitali, eventualmente su tecnologia blockchain. Le regole in vigore, i costi e il funzionamento alla cassa stanno nella pagina Come funzionano i crediti.

6. Il principio di fondo

Il vero valore di una società sta nell'aiuto reciproco: contribuire al lavoro, produrre cibo, tenere pulito l'ambiente, educare, trasmettere competenze, risolvere conflitti e garantire giustizia, conservare e tramandare cultura e arte, fare ricerca, far avanzare la conoscenza, mantenere strade, comunicazioni e trasporti. E altro ancora.

Qualche tentativo di cambiare le cose dall'alto esiste. Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica, Egitto, Etiopia, Iran, Emirati Arabi Uniti e Indonesia — insieme a dieci paesi partner, con l'Arabia Saudita in procinto di unirsi — stanno costruendo nei BRICS un sistema di scambio indipendente dal dollaro. L'obiettivo è liberarsi dalla leva geopolitica del petrodollaro, lo strumento con cui gli Stati Uniti hanno isolato economicamente paesi come Venezuela e Iran attraverso le sanzioni. Il blocco rappresenta già circa il 41% del PIL mondiale a parità di potere d'acquisto e il 45% della popolazione. Lo strumento concreto è BRICS Pay, un circuito di pagamento internazionale alternativo a SWIFT, con lancio previsto al summit di Nuova Delhi nel settembre 2026. È comunque un cambiamento dall'alto: non tocca il modo in cui la moneta viene creata.

Storicamente il baratto si è evoluto in monete d'oro: più pratiche, ma limitate nella quantità e quindi incapaci di sostenere un'economia in crescita. Da lì è nato il sistema bancario moderno — comodo e scalabile, ma, in questa lettura critica, costruito per favorire chi già detiene capitale rispetto a chi crea valore reale.

La proposta è costruire un'alternativa dal basso, su un principio semplice.

Finché una persona aiuta gli altri ed è disposta a essere aiutata, le cose funzionano.

Oggi anche le persone più capaci e motivate disperdono la propria energia in mille direzioni. Il Club vuole offrire uno strumento concreto per incanalarla verso un'economia più giusta: un atto di aiuto alla volta.

Note per chi legge

Questa pagina offre una lettura critica del sistema economico attuale: alcune posizioni sono opinioni e interpretazioni, non fatti assoluti. Per uno studio più rigoroso:

Argomento Fonte consigliata
Come viene creato il denaroBank of England, Money creation in the modern economy (2014)
Debito americano e interessiCongressional Budget Office (CBO), U.S. Treasury Fiscal Data
Aggregati monetari (M0, M1, M2)BCE, Federal Reserve
Disuguaglianza e capitaleWorld Inequality Database, OCSE
Media e potere (Hearst)Enciclopedie storiche, voci sul giornalismo giallo

Avvertenza. Questo documento non è una consulenza finanziaria, legale o fiscale. Per avviare un progetto che coinvolga scambi di valore, crediti e tecnologia blockchain è vivamente raccomandato consultare un commercialista e un avvocato: si applicano normative specifiche in materia fiscale e di antiriciclaggio.

Glossario

Le parole usate in questa pagina, spiegate senza gergo.

Apri il glossario — 44 voci, dalla A alla W

A

Aggregati monetari (M0, M1, M2)
Modi di misurare quanta moneta esiste in un'economia, secondo la sua liquidità.
  • M0: solo contante fisico, monete e banconote.
  • M1: contante più il denaro sui conti correnti.
  • M2: M1 più conti di risparmio e depositi a breve termine.
Pensa a: M0 è il contante nel portafoglio, M2 è tutto quello che potresti spendere entro breve.
Aiuto reciproco
Principio sociale per cui le persone si aiutano volontariamente, aspettandosi aiuto in cambio: non come transazione finanziaria, ma come pratica di comunità. È il fondamento del modello del Club.
Anno fiscale
Periodo contabile di dodici mesi usato da governi e imprese. Quello federale americano va dal 1° ottobre al 30 settembre, non da gennaio a dicembre.
Antiriciclaggio (AML)
Leggi e regole che impediscono di far passare per reddito legittimo il denaro ottenuto illegalmente. Qualunque progetto che coinvolga scambi di valore deve rispettarle.

B

Banca centrale
Istituzione pubblica che gestisce l'offerta di moneta e i tassi di interesse di un paese: la Federal Reserve negli Stati Uniti, la BCE nell'area euro. Non è una banca commerciale: i cittadini non ci possono aprire un conto.
Baratto
Scambio diretto di beni o servizi senza usare denaro: l'agricoltore dà grano al fabbro in cambio di un attrezzo. È la forma di commercio più antica, precedente all'invenzione del denaro.
BCE — Banca Centrale Europea
La banca centrale dei paesi che usano l'euro. Gestisce la politica monetaria dell'area, fissa i tassi e vigila sull'offerta di moneta.
Bilancio federale
Il piano finanziario annuale dello stato: quanto incassa con tasse ed entrate, quanto spende per difesa, sanità, infrastrutture e il resto.
Blockchain
Tecnologia che registra le transazioni in una catena di blocchi condivisa su migliaia di computer. Nessuna singola persona o azienda la controlla, e i dati sono molto difficili da alterare o falsificare. Pensa a: un libro mastro pubblico che tutti possono leggere e nessuno può cancellare di nascosto.
Buoni del Tesoro americani (U.S. Treasuries)
Titoli di debito emessi dal governo federale statunitense per raccogliere fondi. Considerati tra gli investimenti più sicuri al mondo: chi li compra presta denaro al governo e riceve interessi.

C

Capitale
Denaro o beni — proprietà, investimenti, attrezzature — che una persona o un'organizzazione possiede e può usare per generare altra ricchezza. In questa pagina “grande capitale” indica risorse finanziarie importanti in mano a persone o istituzioni ricche.
CBO — Congressional Budget Office
Agenzia governativa americana indipendente che analizza il bilancio federale e le prospettive economiche. I suoi rapporti sono tra le fonti più affidabili sui conti pubblici statunitensi.
Circolazione (del denaro)
Il movimento del denaro nell'economia mentre le persone guadagnano, spendono e investono. Una circolazione sana significa denaro che si muove liberamente tra consumatori, imprese e lavoratori.
CPA — Certified Public Accountant
Contabile abilitato negli Stati Uniti. Corrisponde al dottore commercialista italiano.

D

Debito nazionale (o pubblico)
Il totale di quanto un governo deve ai suoi creditori, nazionali ed esteri. Cresce quando lo stato spende più di quanto incassa con le tasse.
Deflazione
Calo generale dei prezzi nel tempo. Sembra una buona notizia, ma può essere pericolosa: se la gente si aspetta prezzi ancora più bassi, smette di spendere e l'economia rallenta.
Democrazia
Sistema di governo in cui i cittadini scelgono i propri rappresentanti con le elezioni e hanno voce su come vengono governati.

E

Economia reale
La parte dell'economia che produce e scambia beni e servizi veri — agricoltura, industria, commercio, sanità, istruzione — distinta dai mercati finanziari.

F

Federal Reserve (“Fed”)
La banca centrale degli Stati Uniti. Gestisce l'offerta di moneta, fissa i tassi di riferimento e lavora per tenere stabili occupazione e inflazione.
Fiscale
Che riguarda le finanze dello stato: tasse, spesa, debito. La “politica fiscale” sono le decisioni su come lo stato raccoglie e spende il denaro.
Fondo pensione
Massa di denaro accantonata e investita per pagare la pensione ai lavoratori. I fondi pensione sono tra i maggiori acquirenti di titoli di stato al mondo: significa che i futuri pensionati sono, di fatto, tra i creditori del debito pubblico.

G

Giornalismo giallo
Stile di giornalismo diffuso negli Stati Uniti a fine Ottocento, che preferiva storie sensazionali, esagerate o emotive all'accuratezza dei fatti — spesso per vendere più copie o per gli interessi del proprietario.

I

Inflazione
Aumento generale dei prezzi nel tempo: ogni euro compra meno di prima. Un'inflazione piccola e costante, intorno al 2%, è considerata sana; un'inflazione alta erode il potere d'acquisto.
Interesse
Il costo di prendere in prestito denaro. Se prendi 100 al 5% annuo, dopo un anno devi 105. I governi pagano interessi a chi detiene i loro titoli di debito.
Interessi lordi e netti
  • Lordi: il totale pagato sul debito, senza sottrarre nulla.
  • Netti: quanto resta dopo aver sottratto gli interessi che lo stato incassa sulle proprie attività finanziarie.
La differenza conta quando si confrontano i costi del debito anno per anno.
Investitori stranieri
Persone, aziende o governi di altri paesi che investono nell'economia di una nazione, per esempio comprando buoni del Tesoro. Cina e Giappone sono tra i maggiori detentori esteri del debito americano.

L

Liquidità
La facilità con cui un bene si trasforma in contante. Il denaro fisico è perfettamente liquido; una casa no, venderla richiede tempo e fatica.

M

Moneta a corso legale
Denaro che per legge deve essere accettato in pagamento dei debiti. Negli Stati Uniti lo sono le banconote della Federal Reserve. Il denaro bancario digitale è legale, ma tecnicamente non è moneta a corso legale nello stesso senso.
Moneta scritturale (o bancaria)
Denaro che esiste solo come scrittura contabile nei sistemi delle banche, non come contante. Quando una banca concede un prestito, crea di fatto denaro nuovo digitando numeri su un conto.

O

Obiezione fiscale
La posizione di chi sostiene di non essere legalmente obbligato a pagare le tasse. I tribunali, negli Stati Uniti e altrove, l'hanno sistematicamente respinta.
OCSE
Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico: trentotto paesi in prevalenza ricchi che studiano e promuovono crescita, commercio e benessere sociale. Pubblica dati molto usati su disuguaglianza, occupazione e tasse.
Offerta di moneta
La quantità totale di denaro disponibile in un'economia in un dato momento. Si misura con gli aggregati M0, M1, M2.

P

PIL — Prodotto Interno Lordo
Il valore totale dei beni e servizi prodotti in un paese in un anno. Si usa per misurare dimensione e salute di un'economia.
Politica monetaria
Le decisioni di una banca centrale su offerta di moneta e tassi di interesse, con obiettivi come tenere a bada l'inflazione e sostenere l'occupazione.
Potere d'acquisto
Il valore reale del denaro: cosa ci compri davvero. L'inflazione lo riduce col tempo.
Progetto pilota
Versione sperimentale e in piccolo di un'idea più grande, per verificare se funziona prima di allargarla.

R

Riserva frazionaria
Sistema per cui le banche devono tenere in cassa solo una frazione dei depositi: il resto lo possono prestare. È così che le banche, prestando, creano denaro nuovo.

S

Speculazione
Comprare o scambiare qualcosa soprattutto per guadagnare sulle variazioni di prezzo, non per usarlo. Può creare bolle artificiali e instabilità.

T

Tasso di interesse
La percentuale applicata al denaro prestato, o guadagnata sui risparmi, in un dato periodo. Le banche centrali fissano i tassi di riferimento per influenzare l'economia.
Titoli di debito
Strumenti finanziari emessi da uno stato o da un'azienda per prendere in prestito denaro dagli investitori. Chi li emette promette di restituire la somma più gli interessi entro una data. Esempi: i Buoni del Tesoro americani, i BTP italiani.

V

Valuta
Il sistema monetario in uso in un paese o in una regione: dollaro americano, euro, sterlina.
Valuta fiat
Denaro che ha valore perché un governo lo dichiara moneta a corso legale, non perché è coperto da una merce fisica come l'oro. Quasi tutte le valute moderne lo sono. “Fiat” è latino: “sia fatto”.
Voucher
Documento o certificato scambiabile con beni, servizi o uno sconto. Nel modello del Club i crediti rappresentano l'aiuto realmente dato, non il denaro speso.

W

World Inequality Database (WID)
Progetto di ricerca accademica che raccoglie e pubblica dati sulla disuguaglianza di reddito e ricchezza nel mondo. Utile per capire come è distribuita la ricchezza.

Dalla teoria alla cassa del negozio

Il ragionamento serve a poco se resta sulla carta. Qui c'è come funziona in pratica, e come si entra.